Cui prodest?

di Studio legale Porci & Cane

A poche ore dalla manifestazione non violenta degli Avvocati italiani, queste le prime pagine dei principali quotidiani nazionali online, sia di destra che di sinistra.

A quanto pare, la notizia del giorno è che una negra sia stata bruciata viva negli Stati Uniti d’America. La nostalgia del Ku Klux Klan in Louisiana è ancora forte.

Iniziamo con La Repubblica.it, che dedica una riga in carattere 6 + un link alla simpatica galleria degli Avvocati in piazza.

Nel complesso, non voglio rovinarvi il seguito, ma vi preannuncio che il sinistrorso La Repubblica risulterà essere alla fine il più attento alle istanze degli avvocati romani.

Corriere della Sera.it, particolarmente scosso dall’incubo KKK. Nessuna manifestazione degli avvocati.

Il Sole 24Ore, da sempre più attento alle esigenze dei professionisti italiani, decide di sbattere in prima pagina un reportage dalla Siria. Così.

Il Giornale.it.  Credo non ci sia bisogno di nessun commento.

Libero.it. Tutti per Sallusti, Sallusti per tutti.
In secondo piano la gaffe del Ministero dell’Istruzione. A Roma non si è svolta nessuna manifestazione degli avvocati.

La Stampa. Aggiunge un particolare alla vicenda in Louisiana.
La negra aveva la maglietta di Obama.

Il Messaggero, quotidiano romano, apre con un articolo molto esotico sulle forniture Finmeccanica in Brasile e a Panama…in secondo piano, nello specchietto a destra: l’ex fidanzata di Fiorito racconta le loro vacanze alle Maldive; la storia di due bimbi a Viterbo cui viene negato lo scuolabus. sembra particolarmente preoccupato dalla problematica dei blitz neofascisti nei licei della Capitale.

Il Tempo, di Mario Sechi, lo sguardo più sexy del giornalismo italiano, dopo il Laziogateti aspetteresti che parlasse della insolita e rumorosa manifestazione degli avvocati! E invece no.Una donna con ossa di cristallo è giudicata non invalida dalle ASL. Preoccupano le attualissime scritte “Viva il duce” nelle scuole.

Finalmente arriviamo a La Repubblica,it di Roma, che dopo l’assedio neofascita alle scuole romane, volendo essere un minimo intellettualmente onesti, dedica un trafiletto agli “Avvocati in corteo” accanto all’inaugurazione di un Urban Contest di street artist al Lanificio. Solo che la foto del Lanificio è molto più grande.

Ecco qui la galleria completa.

Ciò detto e documentato, di per sé esplicativo sull’importanza attribuita all’avvenimento dai media nazionali e locali, centinaia (migliaia?) di avvocati in tutte le sedi giudiziare della regione si sono precipitati stamattina in udienza per dichiarare davanti al Giudice la propria pacifica astensione, con la paura fottuta che l’avvocato di controparte non facesse la stessa cosa.

E vorreste farmi credere che questo è un modo valido per risolvere il problema giustizia o semplicemente portare attenzione sul problema?!

Che forma di protesta è quella in cui devi comparire ugualmente in udienza perché, con la paura di ciò che farà o che potrebbe fare l’avvocato di controparte, per non rischiare che quello si presenti, facendosi così ammettere le prove in assenza di contraddittorio (perchè questo è il ragionamento sotteso ad un comportamento del genere), che fai?! Vai anche tu!

E così stamattina tutti in Tribunale per andare a dichiarare di astenersi dall’udienza alla quale tutti erano presenti…

Siamo contro la riforma perché riduce l’accesso alla giustizia per i cittadini, sopprime le sedi distaccate dei tribunali, aumenta il costo del contributo unificato a carico dei cittadini e abbassa la soglia delle tariffe del 20-30%” ha detto A. G., consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Roma. Ma le tariffe proprio da ultimo eh.

Il problema degli avvocati sono gli avvocati. Una categoria che non riesce a difendere sé stessa. Che non riesce ad emarginare ed espungere le “mele marce” che anzi si nutrono nel sistema; avvocati che tutti conoscono e tacitamente proteggono perché “un giorno potrebbe toccare a te”. Una categoria che non sa scrivere in un italiano non dico piacevole, ma quantomeno leggibile. Una categoria che non riesce nemmeno a mettere in pensione gli ultrasettantenni.

Il Giudice oggi, era la figura più contenta di tutti. Avrebbe finito le udienze senza spendere una parola, senza scrivere una cazzo di ordinanza una, fatta eccezione per i rinvii.

Se andiamo a vedere, chi ci ha rimesso, in definitiva, con l’astensione?

1) L’avvocato, che dovrà tornare a fare la stessa udienza una seconda volta.

2) Il cliente-cittadino che vede ritardata comunque di 4-6 mesi, in media, la definizione del suo già lungo processo.

Cui prodest?

Con profondissima osservanza,

Avv. Raffaele Cane

P.S. Anch’io nel mio piccolo ho manifestato. Oggi, per esempio, a Studio, non ho fatto un cazzo.

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