Deli Market.

di Studio legale Porci & Cane

Brusio infinito, sorriso finto rivolto a quella della copisteria, fotocopiatrice rotta, grido di insurrezione della cagna dietro di me che finge di fare l’avvocato, ma in realtà è una-delle-agenzie-dei-servizi-che-avrà-speso-l’equivalente-di-3-mesi-di-lavoro-per-farsi-‘sta-borsa, scarpe elenganti che mi fanno male ed eccovi la mia mattinata tipo in Tribunale. La verità.

Tra le tanti voci dietro di me, questa mattina spicca quella di un avvocato (stavolta vero), il quale incomincia a spiegare, con una certa capacità espositiva debbo dire, il suo punto di vista sull’argomento del momento: la Riforma.

Più precisamente, spiega che l’intento della riforma delle liberalizzazioni non è di certo quello di costringere ad innalzare la qualità della Professione, restituendole la dignità che merita o, addirittura, di riuscire ad aprire le porte ai giovani meritevoli, ma la ratio della Riforma è in realtà quella di (testuali parole) “far entrare i soci di capitale”.

Io, come gli altri in attesa che la fotocopiatrice del Tribunale torni a funzionare, ci stampiamo in faccia l’espressione di chi vorrebbe dire: “Stocazzo”.

Quindi, ottenuta la stima e l’interesse dei presenti, l’Avvocato prosegue nella spiegazione dei reali motivi sottesi alla Riforma: “ci vogliono far fare la fine degli alimentari, delle botteghe, superati ed eliminati dai supermercati, così da costringerci tutti allo stipendiuccio”.

Allarga le braccia e prosegue: “l’avvocato è una categoria scomoda, una mina vagante, in quanto è un libero professionista che non deve necessariamente seguire le regole del mercato, ma al contrario molte volte agisce in senso opposto” ed alzando la voce, così chiosa: “ma secondo Voi chi la fa la Cassazione, chi è che apre nuovi scenari? I Magistrati? NO. Gli Avvocati liberi e coraggiosi che, pur perdendo due gradi di giudizio, continuano a crederci. Se non era per Noi manco all’università si sarebbe più sentito parlare dell’anatocismo. Noi, noi contro le Banche”.

Quando sto per far partire l’applauso, purtroppo mi torna a gridare dietro la cagna dell’Agenzia dei servizi, dicendomi: “Scusa ma non puoi andà alla macchina 3?” (sarebbe quella del self- service).

Io la guardo un attimo e, senza risponderle, mi convinco a farmele da solo queste maledette fotocopie, anche se, in fondo, le avrei tanto voluto dire: “Non oggi, forse neppure domani, ma presto” non sarò più io quello che fa le fotocopie.

Solo che per scaramanzia ho evitato…

Il Praticante#1

 

 

 

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