L come liberalizzazioni.

di Studio legale Porci & Cane

…Si doveva far certi gesti, dire certe parole: mi sentivo oppresso sotto il peso della mia responsabilità, spalancavo gli occhi e non vedevo niente, mi dibattevo in mezzo ai riti che Anny inventava lì per lì e li stracciavo con le mie lunghe braccia come tele di ragno.
Mi odiava in quei momenti.
Certo, andrò a trovarla. L’ammiro e l’amo ancora con tutto il cuore. Mi auguro che un altro abbia avuto più fortuna di me nel giuoco dei momenti perfetti.
– I tuoi indiavolati capelli guastano tutto, – diceva. – Che cosa si può farne di un uomo rosso?
Sorrideva. Prima ho perduto il ricordo dei suoi occhi, poi quello del suo lungo corpo. Ho ritenuto quanto più a lungo ho potuto il suo sorriso, e poi, tre anni fa, ho perduto anche quello. Or ora, bruscamente, nel prendere la lettera dalle mani della padrona, mi è tornato; m’è parso di vedere Anny che sorrideva. Cerco di ricordarmelo ancora; ho bisogno di sentire tutta la tenerezza che ella mi ispira – è qui, questa tenerezza, vicinissima, non chiede che di nascere. Ma il sorriso non ritorna: è finito. Resto vuoto e secco.
È entrato un uomo, freddolosamente.”

Oh, allora?! Cazzo fai ancora lì!

Tiro su gli occhi dal libro. So già che è Pierpaolo, perché l’ho riconosciuto dalla voce. Voglio solo vedere che cravatta ha oggi. Se quella con i bassotti azzurri o il suo grande classico del venerdì: una cravatta anni ’90 in cui Roger e Jessica Rabbit sollevano un Oscar in un tripudio di colori anni ’80.
Non ha la cravatta, peccato. Casual friday.

– Andiamo no?! Dai che è già tardi!
– Pierpaolo, sto leggendo.
– Ma che minchia significa stai leggendo?! Qui ci distruggono a tutti e tu stai leggendo?! Che leggerai domani quando questo Governo stabilirà che tuo nipote con la quarta elementare ti può sostituire in giudizio?!
– Non ho nipoti, e ti ho già detto che io a manifestare, non ci vengo. Ne avevamo già parlato mi sembra, no?! Ma a manifestare contro cosa poi!
– Forse non capisci che siamo in guerra bello. Questi ci vogliono rovinare… questi ci stanno facendo a pezzi cazzo!
– Ma questi chi?! Chi sono questi?!
– …Raffaè non importa chi. E’ l’assalto finale. Passato questo non ci resta più niente da fare. Li dobbiamo fermare ora. Ora è il nostro Piave.
– …
– Anche quel pezzo di merda di Berlusconi sta con loro stavolta, l’hai capito o no? Ci ha voltato le spalle pure lui! Che ti avevo detto io l’anno scorso, che non era solo con la mediazione che ci volevano fottere…che quello era solo l’inizio! Qui c’è proprio l’intento doloso di ammazzarci come categoria una volta per tutte.
– …
– Eh sì sì, non dire niente! Il fatto è che tu sei sempre stato un comunista Raffaè…
– Pierpaolo, stai esagerando.
– Scusate avvocati, c’è il fattorino di Click ufficio al citofono che dice che ha un pacco per lo Studio, lo faccio salire?
– Anna scusa, non è il momento.
– Dice che sono 253 euro e 50 in contrassegno.
– Anna, per favore, adesso no.
– Io non ho fatto ordini la settimana scorsa, forse è stato l’Avv. Massimiliano Por–
– ANNA PORCA PUTTANA! Non vedi che sto parlando con l’Avv. Cane di una cosa importante?!
– Dai Pierpaolo cazzo…
– Eh no! Si imparassero ad avvisare questi quando portano i fogli protocollo e due elastici! Ma che solo noi sempre a culo parato col Cliente?!
– …
– Perché pure questo, se vai a vedere…fa tutto parte di un disegno no! Un costante lavoro di screditamento che parte dalle basi della società e arriva su, fino ai soci di solo capitale!
– Ma quale disegno Pierpà! Ma che sei diventato, un complottista?
– Anna, scusa, digli al fattorino che può andare a fare in culo. Digli proprio così. Affanculo!
– D’accordo avvocato, gli dico di tornare.
– Bravissima.

Vedo Anna sparire dalla porta da cui era entrata in silenzio, con gli occhi al cielo.
– Dov’eravamo? Mannaggia a ‘sti cazzo di elastici! E a click ufficio mannaggia!
Eravamo rimasti al fatto che sono sempre stato un comunista.
– Ah! Giusto… Ma si, certo! Sei sempre rimasto dietro a quel tuo mac a lamentarti leggendo repubblica.it, a puntare il dito e dire questa è l’Italia migliore, questa è l’Italia peggiore pe re pe pere pé.
– Pierpaolo ma di che cazzo stai parlando?
– Di te parlo! Di te! Che ti attacchi a ‘ste cazzate come lo spread, le primarie, Schettino metafora di un Paese sodomizzato da quindici anni di berlusconismo…
– Sì, ma questo che c’entra con questa ridicola manifestazione degli avvocati? Con le liberalizzazioni?
– C’entra tutto Raffaè, stavolta dobbiamo fare la rivoluzione contro ‘sto decreto dimmerda! In culo Monti! Destra, sinistra, centro… non fa alcuna differenza! L’importante è rivedere la luce fuori dal tunnel Raffaè… Non è tempo di nascondere la testa sotto la sabbia. È tempo di agire. Agire significa garantire innanzitutto le pari opportunità all’interno dell’Avvocatura. Pari opportunità tra donne e uomini, pari opportunità tra giovani e meno giovani, pari opportunità tra colleghi abili e colleghi diversamente abili.
– …
– Oh, ascolta una cosa…
– Eh.
– Ma li abbiamo riordinati poi i post-it arancioni che erano finiti?

Avv.ti  Raffaele Cane e Pierpaolo Porci

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