Gennaio.

di Studio legale Porci & Cane

Gennaio, di tutti i mesi dell’anno, è per me il più brutto.
Le feste sono appena passate, il tempo è generalmente uno schifo e la prospettiva di una nuova vacanza lontana. Uscire di casa presto la mattina o la sera è un vero supplizio. Da che ho ricordi, non mi sembra di aver trascorso mai un gennaio almeno decente in vita mia.
Nessuno ha scritto canzoni su gennaio, perché è un mese indecifrabile, di passaggio. A nessuno piace gennaio.

Me ne sto qui seduto indolente nella stanza ad osservare il cielo bianco, troppo luminoso. Di là sento Pierpaolo parlare a voce alta con i verbi all’infinito, presumo con un nuovo cliente cinese per un preliminare. Ho detto alla segretaria di non passarmi nessuna telefonata, per nessun motivo.
Ho diverse scadenze, ma oggi non mi va di fare un cazzo.
Stamattina dopo l’udienza alla decima ho fatto quattro passi e sono entrato in libreria, quella davanti al Tribunale su Viale Giulio Cesare gestita da due signore gentili con gli occhiali che sembrano sorelle oppure lesbiche di lungo corso. La De Miranda. No, non gli sto facendo pubblicità, anche perché tutta la pubblicità che può venire da un blog del genere è solo pubblicità negativa, e che io sappia non hanno motivo di meritarne.
La libreria è solitamente frequentata da avvocati in cerca di agende legali, codici e manuali pratici con titoli tipo Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’esecuzione forzata e non vi hanno mai detto.
Apro un breve parentesi sulle agende legali, dato che siamo a gennaio, e benché questo tipo di articoli sia in commercio già da giugno, oi polloi si ricordano di doverne acquistare una solo dopo l’ultimo dell’anno.

Quando si cerca un’agenda per lo Studio la domanda ricorrente è: la vuole normale o doppia?
Normale significa semplicemente che ad ogni giorno dell’anno è destinata una facciata. Doppia, due facciate. Ma agli occhi dell’avvocato, anche il più smaliziato, tra i due tipi di agenda c’è la stessa differenza che passa tra il gestire un banco di frutta al mercato rionale e la Del Monte Foods Corporation.
Rispondere normale equivale a confessare inevitabilmente la propria sfortuna ed inettitudine professionale, il basso volume d’affari dello Studio, e da ultimo, significa persino instillare nei possibili colleghi in ascolto il dubbio di un proprio fallimento anche domestico, oltreché professionale. Dunque l’agenda va sempre acquistata doppia, con la benedizione di tutte le case editrici del settore. Ricordatelo.
Io in libreria ci vado perché l’ho sempre fatto e perché alla De Miranda spesso in vetrina hanno dei bei libri di fotografia… l’altra settimana ce n’era uno intitolato La Photographie Hongroise, una raccolta di fotografia ungherese tra le due guerre. Uno si chiede cosa cazzo abbia lasciato la fotografia ungherese tra le due guerre tanto da farci una bella raccolta rilegata e tutto, ma Brassai era ungherese. Robert Capa, era ungherese, giusto per dirne due. Così stamattina ero tornato per prenderlo, ma non c’era già più.

Avv. Raffaele Cane

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