Lettera XXXVIII

di Studio legale Porci & Cane

Ho un serio problema: parlare al telefono.
La professione di avvocato richiede però un piano telefonico agevolato ed una certa capacità nel rendersi affabili e convincenti al telefono.
Capacità che non ho ancora acquisito.
A tal riguardo l’Avv. Pierpaolo Porci, facendomi girare in continuazione dalla segretaria le telefonate più difficili, non è per nulla d’aiuto…

– Avvocato è il Geometra Rizzetto per i compensi della CTP
– La giri al praticante #1

– Avvocato è l’Agenzia delle Entrate
– La giri al praticante #1!

– Avvocato è sua moglie che vuole sapere se la deve aspettare per cena
– La giri al praticante#1.

– Avvocato è la Prof.ssa Elena Restuccia
– La giri… Anzi, le dica che non ci sono e si faccia lasciare il numero di telefono…

Beh… penso io, strano, per una volta non si è confermato.
Poi mi guarda, mi sorride e mi dice:
– A te non ti piace proprio fare le telefonate, vero?
– In effetti…
– Bene, chiama la Professoressa.
– … (?!?)
– E dille che ancora stiamo aspettando il contributo unificato da 450,00 Euro e che finché non ce lo invia Noi il ricorso in cassazione non glielo depositiamo.
– Alla Prof.ssa Restuccia?? Lo comunico alla segretaria della Prof.ssa Restuccia?
– No, no. Vedi che la professoressa queste cose le capisce.

Rimango in silenzio, sudo un casino e mi agito. Adesso come faccio?
L’Avv. P. Porci  torna a sorridermi.
Non passano 5 minuti e si alza in piedi e fa due passi verso di me.
– Qual è il problema?
– Ne.. Nessuno
– Guarda che è una donna.
– Scusi, non capisco
– Come non capisci? Questa succhia i cazzi.
– Come?
– Ahhh. Succhia – i – cazzi! O almeno ne succhia uno! E guarda che gli piace pure.
Ed aggiunge – Io faccio sempre così quando ho un udienza contro un avvocato donna… Se mi trovo in difficoltà mi ricordo che alla fine questa è una che lo succhia e, fidati, funziona.

Gli vorrei tanto rispondere, ma alla fine rovinerei questo nostro primo momento di coesione. Pertanto, rimango in silenzio, restituisco il sorriso, alzo la cornetta e intanto mi chiedo – senza neanche voler mettere in dubbio la funzionalità di questo metodo – se l’Avv. P. Porci abbia mai avuto occasione di leggere le riflessioni di Shakespeare o di Montesquieu sulle donne..
Quel che ne rimane è che non so ancora darmi una risposta.

 << La natura non ha mai dettato una Legge simile. Il dominio che esercitiamo su di loro è una vera tirannia; esse ce l’hanno lasciato prendere solo perché hanno più dolcezza di noi e quindi più umanità e ragione. Queste doti, che se fossimo stati ragionevoli gli avrebbero senz’altro dovuto dare la superiorità, gliel’hanno fatta perdere perché non lo siamo affatto >> (Lettre XXXVIII – C.L de Montesquieu)

Il Praticante #1

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