Dallo strizza.

di Studio legale Porci & Cane

Venerdì pomeriggio sono andato dal mio psicologo, lo psicologo da cui vado in analisi da circa dieci anni, coincidenti grossomodo col momento in cui mi trovarono un tumore al fegato e poi uscì fuori (dopo mesi di accertamenti) che c’era stato solo un grosso sbaglio giù al reparto di Radiologia ed avevano scambiato la mia banale ed ineccepibile TAC con quella di tale Lorenzo Pazienza, un vecchio di 84 anni con un carcinoma epatocellulare grande quanto un cazzo di melograno. Ci scusiamo davvero, siamo mortificati e tanti saluti. Io però il tumore a quel punto mi ero convinto di avercelo davvero, neanche fosse una specie di medaglia al valore… e quando è la testa che te lo dice, beh non c’è un bel nulla da fare. Te lo tieni e basta.
Per un lungo periodo feci una vita veramente di merda – e devo dire che Massimiliano mi fu molto vicino con il lavoro all’epoca. Non uscivo più di casa, mangiavo in bianco e rimettevo tutto quanto lo stesso. Poi le cose iniziarono ad andare semplicemente di schifo. Quelli dell’Ospedale alla fine mi consigliarono di farmi vedere da questo loro psicologo che si occupava di casi del genere. Gente a cui avevano dato sei settimane di vita e poi si accorgevano che queste sei settimane duravano un po’ di più. Poveri cristi risultati positivi al test dell’HIV in conseguenza dello scambio della loro provetta con quella di un vero sieropositivo. Tipi così insomma. Tipi come me.
Dunque, un po’ scettico, presi appuntamento con questo Dott. Traverso. E poi… insomma, lo sapete come funziona l’analisi. Ti ci affezioni.
Adesso dal Dott. Traverso ci vado più per abitudine che per altro. Alla fine è anche comodo, così dietro Studio. Inoltre, senza offesa, non credo se la passi troppo bene e mi dispiacerebbe se gli venisse a mancare qualcosa per causa mia. Tipo la tv pay per view a casa o chessò io… lo sbattitore da tavolo a due motori per la moglie.
Comunque sia, per farla breve, venerdì ero dallo strizza.
Lui e la sua barba mi hanno trovato stressato, come sempre, del resto. Ormai dopo dieci anni non lo prendo neanche più sul serio. Come quelli dell’Amaro Montenegro. Ancora non ha capito il Doc che è uno stress fisiologico il mio, connaturato al mestiere che faccio. E quelli del Montenegro ancora non hanno capito che dell’antico vaso non gliene sbatte davvero un cazzo a nessuno e che potrebbero metterci un bel pezzo di fica al posto di quelle tre spade in quella dannata pubblicità, come fanno tutti, del resto.
Ma niente, nel mondo della psicanalisi e degli amari i cambiamenti (rectius miglioramenti) sono molto, molto lenti.
Così il Doc ha pronunciato la classica frase: “Raffaele, forse dovrebbe – ci diamo ancora del Lei – prendersi una vacanza”. Prendersi una vacanza… Gli ho risposto che caro dottore ero appena tornato dalle vacanze, che non potevo prendermene un’altra! E che comunque non mi sentivo così in forma dal 1998 almeno. Mentendo. Ma era tanto per fargli vedere che si sbagliava, ed il 1998 serviva solo a fargli capire che si sbagliava anche di grosso.

– E poi proprio ieri c’è stata la riunione per la nuova stagione a Studio. Si può dire che abbiamo appena iniziato Dottore.
– La riunione per la nuova stagione… – ha ripetuto scandendo lentamente le parole.
– Sì sì, la riunione… L’Avvocato Porci, Massimiliano Porci, non Pierpaolo, che non gliene frega niente, ecco… ha questa piccola… tradizione a Studio. Ci convoca tutti il primo di settembre di ogni anno per fare il punto della situazione, parlare dei progetti in corso, di quelli futuri… dei target da raggiungere e anche per pagare il condominio di luglio-agosto. Poi ci mostra dei filmini di personaggi dello sport, dello spettacolo, artisti, insomma uomini che hanno superato grandi disgrazie o difficoltà di ogni sorta per arrivare a diventare ugualmente i migliori nei rispettivi campi. E qualcuno poi porta qualche pastarella e una bottiglia. Ci tiene.
– Capisco, certo… di buon augurio.
– Già… in genere è sempre Anna, la nostra segretaria. Che porta le paste, intendo.
– E quest’anno, mi dica…
– Vuole sapere chi era il personaggio di quest’anno? – lo interrompo compiaciuto alzando involontariamente la voce.
– No, no… – sorride – Volevo sapere quali erano i vostri… target, quest’anno.
– Ah, ma beh… vede quelli Dottore sono sempre gli stessi. – faccio un po’ deluso – Le solite menate dell’Avvocato Porci insomma. Professionalità, affidabilità e bla bla bla… Tutto si riduce a fatturare di più. “Dobbiamo fatturare di più” –
Lo guardo sporgendo la testa all’indietro dal lettino ed assumendo inevitabilmente quella posa ebete con la bocca aperta  che assume chiunque ci provi – Invece il filmino di quest’anno era davvero forte. Lo sapeva lei che a 12 anni venne diagnosticata a Messi una grave deficienza di secrezione di ormoni credo ipo-ipofisari si chiamino… insomma era una specie di nano e dovette fare una costosissima cura che gli pagò la sua squadra perché la famiglia non poteva permetterselo?
– No, non sapevo, voglio dire…non conosco… Messi?
– Sì, Messi, il calciatore…
– Ma è italiano?
– Gesù no, argentino. Lionel Messi, mai sentito?!
– …
– Barcellona?
– …
– Pallone d’oro?
– …
– Oh andiamo Dottore! Mi prende per il culo?!
– Mi dispiace, non seguo il calcio. Davvero…
– Neanche io, se è per questo! Si tratta come dire… di cultura generale. Il nuovo praticante mi è sembrato molto emozionato dal video. Sembrava si stesse per cagare addosso tanto era teso. Uno strano ragazzo.
– Mi perdoni Raffaele, perché il nuovo? Che ne è stato di quello vecchio che avevate? Mi aveva detto che alla fine eravate entrati “in sintonia”.
– Sa che non glielo so dire Dottore… Un giorno semplicemente, non l’ho visto più.

Avv. Raffaele Cane

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