Il Praticante n.1

di Studio legale Porci & Cane

Ore 7.30 a.m.
E’ oggi, è il giorno.
Sono sovraeccitato, teso, tesissimo. Troppo teso.
Mi incomincio a toccare lentamente, la cosa prende piede e mi sembra l’unica soluzione per sciogliere la tensione ma poi rifletto: CAZZO, se me la faccio adesso finisce che mi presento con delle occhiaie infinite!
Mi fermo, mi alzo, mi penzola.

Ore 8.00 a.m.
Esco dalla doccia, mi lavo i denti, friziono con l’asciugamano i capelli, arrivo in stanza e tolgo il cellofan dal vestito.
Indosso l’abito, sono concentrato neanche fossi un sacerdote prima della messa, arriva il momento della cravatta ed arriva mio padre.
Ebbene si, non so ancora fare il nodo. Nonostante ore e ore passate a guardare i più improbabili tutorial su “come fare il nodo half windsor”: niente, niente di niente. Chiuso il nodo, mio padre manifesta la sua soddisfazione schiaffeggiandomi.
Dovremmo lavorare di più sul dialogo.

Ore 8.30 a.m.
Lavato, pettinato (Lato sensu) e vestito, telefono all’avvocato per conoscere a che ora è la riunione per la nuova stagione. Ansia.
ODIO PARLARE AL TELEFONO: sbiascico, sono remissivo e non riesco ad impormi. Non che dal vivo sia l’equilvalente indie dell’Avv. D’Amore ma quantomeno non faccio pena come al telefono. Quindi, dopo aver  1) chiuso le finestre 2) imposto ai miei di mantenere il più religioso dei silenzi, mi siedo sul letto e chiamo.
Subito dopo il primo squillo mi rendo conto che lo stare seduto, schiacciando il diaframma, potrebbe incidere negativamente sulla mia prestazione telefonica.
Mi alzo. Piedi paralleli, testa inclinata in direzione dell’ascella sinistra e braccio destro poggiato sulla libreria.

Ore 8.34 a.m.
– Pronto
– Pronto! Buongiorno.. sono Il praticante #1, La disturbo?
– Ah, Buongiorno, buongiorno, scusami ma non ti sento bene! Sono in macchina…
Dentro di me penso: ottimo, crede che il problema sia la macchina.
– Volevo sapere a che ora..
Vengo stoppato.
– Alle 9.30. Ce la fai?
– Si, si.. Certo!
– Bene, a dopo..
Dai cazzo!

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