A new year, same shit (buon lavoro).

di Studio legale Porci & Cane

Mestamente, come ogni primo settembre degli ultimi 6 anni – eccezion fatta per il terzo anno quando sono rimasto a Bali, per il quarto che lasciare casa a Ponza era peccato, e poi quelle altre volte che semplicemente sono tornato alla fine della prima di settembre – si torna a Studio, dove Massimiliano attaccherà il solito pippone di 45 minuti sulla nuova stagione, sui buoni propositi, sulla professionalità e l’eccellenza, con l’aggravante, quest’anno, della presenza del nuovo praticante, che va istruito.

Stavolta ho una fottutissima paura che inizi pure con la deontologia.
Cazzo, non lo sopporto mio fratello quando parla di deontologia. Lui poi. Per questo ho cercato di arrivare presto a Studio stamattina, così da chiudermi la porta a chiave e darmi per disperso prima che arrivassero tutti. L’Avvocato Pierpaolo Porci non c’è, andate a cagare! Ma ho fallito miseramente, perché prima di venire qui sono andato a ritirare una copia di non ricordo cosa per la causa di Terzaroli, il quale giustamente si è fatto pignorare il garage dal Condominio pur di non pagare la propria quota di lavori sul lastrico solare esclusivo. Vagliele a spiegare le tabelle millesimali a Terzaroli, vai. 

Meno male che c’ho sti coglioni come clienti.

Fatto sta che sono arrivato a Studio alle 9:30. E qui mi bussa la praticante. Porca puttana si sono ricordati di me, Massimiliano avrà fatto l’appello di là prima di cominciare… Mi aspettano in sala riunioni.
– Pier ti stiamo aspettando!
Cagna maledetta, “Pier” mi chiama, Pier! Giusto per fare vedere che ha fatto uno di questi corsi inutili di francese a quella cazzo di ambasciata. Poi io non l’ho mai autorizzata né a darmi del tu, né tantomeno a non chiamarmi avvocato. Cagna.

– Si arrivo! Un secondo solo…
– Quanti cucchiaini?
– Ma cucchiaini di che?
– Nel caffé Pier, di zucchero! Dai non fare lo scemo, ti aspettiamo! Canna va bene?
Manco il tempo di leggermi la Gazzetta: ieri è finito il calciomercato e io devo ascoltà Massimiliano e quest’altra.
Almeno fammi finire di vedere ‘sto video su Repubblica.it di Mel Gibson che patteggia per i maltrattamenti alla moglie. A uno gli tocca pure di patteggiare…

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