Un altro cous cous di verdure.

di Studio legale Porci & Cane

Stamattina Pierpaolo ha ricevuto un cinese per un sinistro ed è tornato al mare dalla moglie e dai figli. Mi ha chiamato in stanza da lui con la linea interna dicendomi che dovevo assolutamente venire a vedere questo muso giallo che non parlava una parola d’italiano e continuava a ripetere soltanto “Io paga, io paga! No CID”, una mazzetta di contanti in una mano e le chiavi della BMW nell’altra
Io l’ho osservato in silenzio per circa due minuti. Ho osservato Pierpaolo, e non ho capito se cercava comprensione, aiuto o come più probabile se voleva soltanto ridere insieme del muso giallo seduto di fronte a lui. Io in ogni caso non gliel’ho chiesto, ho detto – Sei un coglione. – sconsolato, e sono uscito.
Ieri a Milano un 71enne ha speronato, investito e poi ucciso un tizio in scooter al semaforo, per questioni di viabilità e uno sputo. L’uomo si sarebbe aggrappato alla targa anteriore dell’Audi, nel disperato tentativo di salvarsi la vita, ma – riporta il Corriere – dopo qualche secondo ha perso le forze ed è finito sotto l’auto. Alemanno, da Roma, ha dichiarato che tutti gli episodi di omofobia devono essere condannati. Anna è partita (finalmente) per New York e devo ricordarmi di mandarle un sms per dirle di non andare sul serio a Spanish Harlem.
E stasera sono invitato ad un aperitivo con dei colleghi in un nuovo locale in centro. Inizio a scorrere la rubrica del telefono perché non voglio andarci da solo e mi rendo conto che alcuni nomi non riesco neppure ad  associarli ad un viso, un cognome, niente. Buio completo. Sofia… Claudia.. Ma Claudia chi? Dev’essere Claudia quella di Londra, un anno fa, certo… Ci siamo visti per una settimana circa tornati a Roma, è venuta una sera a cena a casa mia, abbiamo entrambi bevuto troppo ed è rimasta a dormire…
Incuriosito chiamo. Il telefono squilla.
– Oh Raffaele! – risponde quasi subito – Come stai? Mi è comparso il tuo numero e ho pensato…quanto tempo è che non ci sentiamo?
-Ehi, Claudia? – Porcaputtana non può essere. Ho chiamato mia cugina, Claudia. Immediatamente ho un flash, l’immagine nitidissima di me nell’atrio dell’hotel che salvo il numero dell’altra Claudia in rubrica alla voce “Michel Platini” e maledico questa mia volgare abitudine di salvare i flirt sul telefono con nomi di calciatori non più in attività – Hmm…Bene! Tutto bene. E tu come stai?
Non siamo mai andati molto d’accordo, neanche da piccoli.
-Tutto bene, grazie,solo un po’ occupata tra lavoro, i figli che crescono…
-Certo immagino, immagino. Che classe fa adesso Giacomino?
-La quarta. Ma… mi volevi dire qualcosa Lele?
Vorrei risponderle che no, non volevo dirle proprio un cazzo, che ho solo sbagliato numero e che non mi chiamo Lele invece dico – Mah…oddio, niente di particolare Claudia! Un saluto ecco… Non ci sentiamo mai! Ma dovremmo … dovremmo andare a cena una sera di queste anche con Roberto e gli altri, una pizza magari no?
– Hmm sì, perché no! Ma stai bene Lele?!
Sì, sto bene cazzo. Sto bene. – Comunque sì certo! – prosegue – Se vuoi… Sentiamoci in settimana e organizziamo, vabene?
– D’accordo, vabene.
– Ok allora.
– Ti saluto Claudia. Un bacio a Giacomino e Filippo.
– Sì, te li saluto. Ciao ciao Lele!
– Stammi bene… Ciao.
Mi deprimo e lascio perdere la rubrica.
Stasera ci sarà un altro aperitivo a base di cous-cous di verdure.

 

Avv. Raffaele Cane

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