Autumn in New York

di Studio legale Porci & Cane

Sono a studio, chiuso nella mia stanza a fissare il monitor del computer, incapace di fare altro.
Sono piuttosto nervoso, ultimamente. Dalla segreteria sento Anna che da giorni canticchia un’orrenda versione trovata su YouTube di “Autumn in New York” suonata da non-so-chi, benché siamo a luglio, faccia un caldo schifoso e l’autunno sia ancora abbastanza lontano.
Quando ieri le ho domandato perché ascoltasse così ossessivamente quel brano così fuori stagione ha risposto seria che tra una settimana volerà con delle amiche a New York per bruciare gli ultimi due stipendi in shopping e questo le serve per entrare nel mood. Non c’è mai stata ed è sovraeccitata. Ho annuito comprensivo e, siccome Anna mi prende sempre piuttosto sul serio, le ho detto che deve assolutamente trovare il tempo di andare a Spanish Harlem, dove ci sono le boutique migliori di Manhattan e subito dopo mi sono quasi sorpreso della mia cattiveria, ma poi me la sono immaginata sulla 117esima all’incrocio con la Lexington, lì dov’è l’uscita della linea 6, a chiedere informazioni ad un portoricano in canottiera e l’ho trovato molto divertente.

– Anna ?! – urlo dalla mia stanza. Dopo poco si presenta, bussando.
– Sì ? Mi ha chiamato avvocato?
– Sì Anna senti… c’è questo fax che dovrebbe partire stamattina, per lo studio Coppini a Milano – dico porgendole i fogli senza distogliere gli occhi dallo schermo vuoto del mio iMac – È urgente. Il numero lo trovi lì in alto.
– Vabene avvocato, lo mando subito allora.
– Sì, ecco poi devo chiederti una cortesia, hmm…quando parti per New York mi hai detto?
– Gio-giovedì… Giovedì 28 – mi guarda interrogativa, sorpresa del fatto  che le stia domandando qualcosa sulla sua vita – Perché?
– Giovedì…benissimo. E..hai trovato poi la sistemazione che cercavi?  Cos’era, un appartamento nell’Upper West Side?– domando fingendo sincero interesse.
– Oh no, cioè sì! Nel senso… abbiamo prenotato un hotel proprio dietro Times Square! Ci costerà una fortuna ma almeno saremo proprio al centro di tutto!! Meglio no?!
-Hmm..sì, credo proprio di sì. Il centro di tutto… – ripeto con un mezzo sorriso mentre mi scorrono davanti le             immagini di quell’incubo di luci, carne e t-shirt I love NY che è Times Square.
– Già! Non vedo l’ora di prendere quell’aereo!
– Ci credo, ci credo. Ah Anna… E senti un’altra cosa… se proprio dobbiamo ascoltare tutti quanti a studio questa cazzo di “Autumn in New York” fino alla prossima settimana…POTRESTI GENTILMENTE METTER SU ALMENO QUELLA SUONATA DA CHET BAKER PER CORTESIA?!? – gli sbraito in faccia con una rabbia improvvisa. – Grazie. – faccio poi calmo.
– …
Anna mi fissa incredula, senza muoversi, per dieci lunghi secondi.
– Chet Baker. Baker con la b – puntualizzo, ma nulla, non si muove. Così che sono costretto ad aggiungere: – La b di…burro, Bergamo, banana, bi..

Avv. Raffaele Cane

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